Arco di Adriano
Un arco trionfale eretto in onore della visita dell’imperatore Adriano intorno al 129 d.C., i cui tre fornici incorniciano l’accesso alla città antica. Offre una prima impressione grandiosa.
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Giordania
Jerash, in Giordania, è una delle città provinciali romane meglio conservate al mondo: un vasto complesso di strade colonnate, templi e teatri tra le verdi colline a nord di Amman. È una comoda escursione in giornata dalla capitale e, insieme al vicino Castello di Ajloun, una delle grandi mete di un viaggio in Giordania.
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In sintesi
Dagli Stati Uniti
L’essenziale per i viaggiatori americani, in sintesi.
Verificato il 18 ottobre 2026. Norme e orari cambiano: prima di prenotare li confermi sul portale ufficiale. Fa scalo con una compagnia del Golfo o turca? Si vedano i programmi di stopover, e pianifichi con il Suo primo viaggio.
L’antica Gerasa prosperò sotto Roma come una delle città della Decapoli, arricchendosi grazie ai commerci e all’agricoltura sulle fertili colline di Galaad. Gran parte della città rimase sepolta per secoli, ed è per questo che tanto ne è sopravvissuto: strade lastricate e colonnate ancora solcate dalle ruote dei carri, due teatri, grandi templi, terme pubbliche, fontane e chiese bizantine con pavimenti a mosaico. Percorrendone la via principale, è facile immaginare la vita quotidiana di duemila anni fa.
Jerash si abbina perfettamente a un soggiorno negli hotel di lusso di Amman e si inserisce in ogni itinerario classico che prosegue verso Petra, il Wadi Rum e il Mar Morto. Per il contesto, si veda storia e cultura della Giordania.

Un arco trionfale eretto in onore della visita dell’imperatore Adriano intorno al 129 d.C., i cui tre fornici incorniciano l’accesso alla città antica. Offre una prima impressione grandiosa.
Una lunga arena un tempo destinata alle corse dei carri e alle gare atletiche. Talvolta vi si tengono spettacoli stagionali di esercitazioni dell’esercito romano e di corse dei carri.
Il monumento simbolo di Jerash: un insolito foro ellittico cinto da colonne ioniche, che si apre sulla via principale. La sua forma aggraziata non ha quasi eguali nel mondo romano.
Un viale colonnato che attraversa la città per circa 800 metri, con i basoli ancora solcati dalle ruote dei carri e, lungo il percorso, botteghe, fontane e incroci.
Il tempio della dea protettrice della città, con le sue imponenti colonne corinzie, si erge sopra il Cardo e offre splendide vedute sull’intero sito.
Il Teatro Sud poteva accogliere diverse migliaia di spettatori e vanta un’acustica straordinaria; ospita tuttora spettacoli durante il Festival di Jerash. Il più piccolo Teatro Nord è stato splendidamente restaurato.
Diverse chiese conservano pavimenti a mosaico policromi con animali, piante e scene urbane, un legame con il patrimonio cristiano della regione.
Una fortezza del XII secolo sulla sommità di un colle, costruita all’epoca del Saladino, con ampie vedute sulle pinete e sulla Valle del Giordano. Si abbina a Jerash per una giornata intera.

L’Arco di Adriano e l’ippodromo dell’antica Jerash, tra le colline della Giordania
A Jerash vi sono soltanto semplici pensioni: i viaggiatori soggiornano quindi ad Amman, a meno di un’ora di distanza.
Un classico della capitale, su uno dei colli più alti di Amman, con una splendida spa, piscina all’aperto e alcuni dei migliori ristoranti della città.
Sito ufficiale ↗Camere eleganti con ampie vedute sulla città, una spa raffinata e un’eccellente ristorazione, nell’esclusivo quartiere di Abdoun.
Sito ufficiale ↗Servizio di maggiordomo, suite raffinate e un’atmosfera residenziale curata nel cuore del quartiere delle ambasciate.
Sito ufficiale ↗Un grand hotel con camere spaziose, un’ampia spa e una posizione comoda per raggiungere in auto Jerash, a nord.
Sito ufficiale ↗Dagli Stati Uniti, Royal Jordanian vola senza scalo verso l’aeroporto internazionale Queen Alia (AMM) di Amman da diverse città americane, tra cui New York, in circa 11–12 ore; si veda la nostra guida ai voli diretti dagli Stati Uniti. Anche le compagnie del Golfo offrono collegamenti attraverso i loro hub. Da Amman, Jerash si trova circa 50 chilometri a nord, a meno di un’ora in auto privata o in taxi; molti visitatori ingaggiano un autista per la giornata e aggiungono il castello di Ajloun.
I titolari di passaporto statunitense possono ottenere il visto all’arrivo in Giordania, ma per la maggior parte dei viaggiatori il Jordan Pass, acquistato online prima della partenza, è la scelta migliore: esonera dal pagamento del visto per soggiorni di almeno due notti (tre giorni) e include l’ingresso a Jerash, Petra e molti altri siti. Il prezzo varia in base al numero di giorni a Petra, a partire da circa 100 dollari USA (indicativo).
La primavera (da marzo a maggio) e l’autunno (da settembre a novembre) sono ideali, con un clima mite e, in primavera, i fiori selvatici tra le rovine. Le giornate estive sono calde: conviene arrivare all’apertura dei cancelli; l’inverno può essere fresco e talvolta piovoso, ma i visitatori sono pochi. Il Festival della Cultura e delle Arti di Jerash, uno dei principali festival culturali del mondo arabo, si tiene di solito in estate e porta musica, poesia e danza sugli antichi palcoscenici; per le date consulti festival e stagioni.
Meteo
Temperature massime diurne e minime notturne medie e giorni di pioggia per ciascun mese, in gradi Fahrenheit e Celsius affiancati. I mesi in oro sono i più gradevoli per la visita.
| Mese | Massima diurna | Minima notturna | Giornate di pioggia | ||
|---|---|---|---|---|---|
| °F | °C | °F | °C | ||
| gen. | 57° | 14° | 41° | 5° | 8 |
| feb. | 59° | 15° | 41° | 5° | 7 |
| mar. | 65° | 18° | 46° | 8° | 8 |
| apr. | 78° | 26° | 54° | 12° | 3 |
| maggio | 85° | 30° | 60° | 15° | 1 |
| giu. | 92° | 33° | 65° | 18° | 0 |
| lug. | 96° | 36° | 68° | 20° | 0 |
| ago. | 96° | 36° | 69° | 20° | 0 |
| set. | 92° | 33° | 67° | 19° | 0 |
| ott. | 83° | 28° | 60° | 16° | 1 |
| nov. | 70° | 21° | 51° | 11° | 4 |
| dic. | 61° | 16° | 43° | 6° | 4 |
Medie 2020–2024, dati meteorologici storici Open-Meteo (ERA5). Giorni di pioggia: giorni con almeno 1 mm (0,04 in) di precipitazioni. Dati meteorologici a cura di Open-Meteo.com.
Occorrono almeno tre ore per vedere le principali attrattive; una giornata intera consente di aggiungere il castello di Ajloun e un pranzo sulle colline.
Sì. L’ingresso a Jerash è incluso in tutte le versioni del Jordan Pass, insieme a Petra e a molti altri siti.
Ben poco. Porti con sé un cappello, la crema solare e dell’acqua, e indossi calzature robuste per l’antica pavimentazione irregolare.
È possibile, ma risulterebbe frettoloso. Meglio dedicare una giornata a Jerash e Ajloun e un’altra al riposo sul Mar Morto.
Il turismo culturale è centrale nella Visione di Modernizzazione Economica della Giordania, e Jerash è uno dei suoi siti di punta.
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