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Cultura

La musica araba e i suoni del Medio Oriente

La musica araba è una delle grandi tradizioni del mondo, fondata sull’oud, sulla voce e sul sistema dei modi melodici del maqam. Accanto agli stili persiani, turchi, del Golfo e nordafricani, riempie di suoni il Medio Oriente, e il viaggiatore può ascoltarla nei teatri d’opera, nei festival e in raccolti concerti in tutta la regione.

In sintesi

La musica in sintesi

Strumento simbolo
L’oud, un liuto a manico corto
Sistema melodico
Maqam (makam in turco, dastgah in persiano)
Voci leggendarie
Umm Kulthum, Fairuz, Mohammed Abdu
Grandi sedi
Royal Opera House Muscat, Dubai Opera, Teatro dell’Opera del Cairo

L’oud, la voce e il maqam

L’oud, la voce e il maqam

Al cuore della musica araba vi è l’oud, un liuto a forma di pera privo di tasti, antenato del liuto e della chitarra europei. Il manico senza tasti consente i sottili quarti di tono del maqam, un sistema di modi melodici, ciascuno con un proprio carattere. I musicisti improvvisano all’interno di un maqam in un taqsim, e gli ascoltatori rispondono con grida di gioia note come tarab, l’estasi della musica.

Tra gli altri strumenti classici figurano il qanun, una cetra a corde pizzicate; il ney, un flauto di canna soffiato all’estremità che si ascolta nella musica sufi; il violino, adottato nel XIX secolo; e la darbuka e il riq per il ritmo. La musica persiana possiede una propria raffinata tradizione classica fondata sul dastgah, e la musica della corte ottomana ha plasmato il suono di Istanbul.

Archi scolpiti, un soffitto ligneo a cassettoni e un’ampia scalinata in marmo nel foyer della Royal Opera House Muscat.
Foto: Taha Al-Hayali · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Gli stili della regione

La canzone classica egiziana

Il Cairo

L’età d’oro della metà del Novecento diede Umm Kulthum, i cui concerti potevano durare ore, e compositori come Mohammed Abdel Wahab.

La canzone libanese

Beirut

Fairuz e i fratelli Rahbani crearono un repertorio amatissimo che si ascolta ancora ogni mattina in tutto il mondo arabo.

La musica khaleeji (del Golfo)

Il Golfo

Ritmica e gioiosa, con artisti come il saudita Mohammed Abdu; i canti del mare dell’epoca della pesca delle perle sopravvivono nel fijiri.

Musica andalusa

Marocco, Algeria, Tunisia

Erede delle corti della Spagna medievale, è eseguita da orchestre a Fès, Tlemcen e Tunisi, dove prende il nome di malouf.

Gnawa

Marocco

Musica ipnotica e spirituale di basso guembri e nacchere metalliche, celebrata ogni anno al festival di Essaouira. Si veda Essaouira.

Musica sufi

Turchia e oltre

Il ney e la cerimonia rotante dei dervisci Mevlevi, iscritta dall’UNESCO, si possono vedere a Istanbul e a Konya.

I palchi in legno a più ordini e il soffitto dorato della sala della Royal Opera House Muscat

I palchi in legno a più ordini e il soffitto dorato della sala della Royal Opera House MuscatFoto: Chief National Guard Bureau · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Dove ascoltarla

La Royal Opera House di Mascate, inaugurata nel 2011, presenta spettacoli arabi e internazionali in una cornice superba; la Dubai Opera, il Teatro dell’Opera del Cairo e Ithra a Dhahran propongono tutti musica araba accanto ai concerti occidentali. I festival di Riad e la stagione culturale di Abu Dhabi portano le più grandi star arabe nelle nuove arene della regione. La nostra pagina su luoghi della musica e concerti elenca i migliori, e il calendario degli eventi mostra il programma. Il Festival delle Musiche Sacre del Mondo di Fès è un momento culminante per chiunque visiti Fès.

Porti la musica a casa

Un oud fatto a mano da un maestro liutaio del Cairo, di Damasco o di Istanbul è un bellissimo ricordo, e molti hotel di lusso possono organizzare un’esibizione o una lezione privata. Per i ritmi del deserto, si veda la cultura beduina; per la poesia che anima i canti, l’arabo e la calligrafia.

Le domande dei viaggiatori

Che cos’è il tarab?

L’estasi emotiva che un grande cantante o musicista sa suscitare, condivisa da interprete e pubblico.

Dove vedere i dervisci rotanti?

Istanbul e Konya ospitano regolarmente cerimonie mevlevi; prenoti uno spettacolo con posto a sedere e assista in silenzio.

La musica dal vivo è diffusa nei ristoranti?

Sì, soprattutto nei ristoranti libanesi, egiziani e marocchini, dove la sera si esibisce spesso un suonatore di oud o un piccolo ensemble.

Una nuova generazione

La scena di oggi unisce tradizione e musica pop. Le star arabe, turche e persiane riempiono gli stadi, mentre i giovani artisti fondono l’oud e il maqam con il jazz, l’elettronica e l’hip-hop. I festival di Riad, Abu Dhabi e Doha e gli artisti in tournée nel mondo hanno conquistato alla musica araba un pubblico globale, e le nuove arene della regione ospitano di tutto, dalle orchestre classiche ai tour mondiali.

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